Anticoagulanti o Antiaggreganti ? Qual è la differenza?

anticoagulanti

La distinzione tra anticoagulanti e antiaggreganti del sangue può creare confusione, perché spesso i due termini vengono usati come sinonimi nel linguaggio comune, ma in realtà indicano cose diverse.

Antiaggreganti piastrinici

Gli antiaggreganti del sangue sono farmaci che rendono il sangue meno incline a formare coaguli, agendo sulle piastrine. Le piastrine sono cellule del sangue che si aggregano tra loro quando c’è una ferita per formare una sorta di tappo che blocca il sanguinamento.

Come funzionano?

Bloccano proprio questa aggregazione piastrinica, evitando che le piastrine si incollino tra loro e formino i primi piccoli coaguli.

Farmaci

  • Aspirina (Acido acetilsalicilico) L’aspirina è in realtà un antiaggregante piastrinico e sarebbe più corretto chiamarla così. Però, nella comunicazione generale (anche quella di molti medici), il termine fluidificante è diventato un’etichetta popolare sia per gli antiaggreganti che per gli anticoagulanti.
    L’aspirina, spesso chiamata “fluidificante”, in realtà non rende il sangue più liquido… semplicemente lo rende meno appiccicoso!

  • Clopidogrel (Plavix)
  • Ticlopidina

Si usano soprattutto per prevenire infarti e ictus in persone a rischio di ostruzioni delle arterie.


Anticoagulanti

Gli anticoagulanti, invece, agiscono in modo più profondo sulla coagulazione del sangue. Inibiscono direttamente le proteine della coagulazione (fibrina e altri fattori della coagulazione), che sono responsabili della formazione di coaguli più grandi.

Come funzionano?

Intervengono sulla cascata della coagulazione, cioè il meccanismo chimico che porta alla formazione di un coagulo.

Farmaci

  • Warfarin (Coumadin)
    Il warfarin è uno degli anticoagulanti più conosciuti e agisce inibendo la vitamina K epatica, che è essenziale per la produzione di alcuni fattori della coagulazione. I principali bersagli sono:
    Fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K, Fattore II (protrombina),
    Fattore VII, Fattore IX,
    Fattore X, Inibendo la vitamina K, il warfarin riduce la sintesi di questi fattori, rallentando la formazione di coaguli.

  • Eparina
    L’eparina è un anticoagulante che agisce in modo diverso. Si lega a una proteina chiamata antitrombina III, che inibisce alcuni enzimi chiave della coagulazione. I principali bersagli sono:
    Fattore IIa (trombina) Fattore Xa
    L’eparina aumenta l’attività dell’antitrombina III, che a sua volta inibisce la trombina e il fattore Xa, impedendo la formazione di fibrina e quindi il coagulo.

Nuovi Anticoagulanti Orali (NOACs)

Gli anticoagulanti orali diretti come Apixaban, Rivaroxaban e Dabigatran agiscono direttamente su fattori specifici:

  • Apixaban e Rivaroxaban: inibiscono il fattore Xa. Questi farmaci impediscono la conversione della protrombina in trombina, riducendo la formazione di fibrina.
  • Dabigatran: inibisce direttamente la trombina (fattore IIa), impedendo la formazione di fibrina.

Fondaparinux

Fondaparinux è un anticoagulante che agisce legandosi anch’esso all’antitrombina III, ma inibisce principalmente il fattore Xa.

  • Apixaban, Rivaroxaban (nuovi anticoagulanti orali)

Si usano per prevenire trombosi venose profonde, embolie polmonari o fibrillazione atriale.


Differenza pratica

CategoriaCome agisconoQuando si usanoRischio sanguinamento
AntiaggregantiSulle piastrineInfarto, ictusBasso
AnticoagulantiSulla coagulazioneTrombosi, embolieAlto

I fluidificanti che fine hanno fatto?

I veri fluidificanti del sangue, cioè farmaci che rendono il sangue fisicamente più liquido o meno viscoso, non esistono in medicina.

Il termine “fluidificante” è nato solo come modo semplificato per spiegare l’effetto di alcuni farmaci, ma in realtà:

  • Gli antiaggreganti piastrinici (aspirina, clopidogrel) impediscono alle piastrine di attaccarsi tra loro.
  • Gli anticoagulanti (warfarin, eparina, NOACs) rallentano il processo di coagulazione.

👉 Nessuno di questi farmaci cambia la densità o la fluidità fisica del sangue.


Perché allora si usa questa parola?

La confusione nasce perché questi farmaci prevengono la formazione di coaguli, e quindi si pensa che il sangue diventi più fluido, ma il sangue rimane identico nella sua consistenza.


Esiste qualcosa che rende davvero il sangue più liquido?

Solo in condizioni di laboratorio, con sostanze come:

  • Soluzioni saline o glucosate (usate nelle flebo per reidratare)
  • Plasma espansori (come l’albumina) per aumentare il volume del sangue
  • Alcuni fluidi sintetici usati in chirurgia o terapia intensiva

Ma questi non si usano mai per prevenire trombosi o infarti, solo per emergenze come la disidratazione o shock.


In conclusione

La parola fluidificante del sangue è solo un modo semplice per spiegare che il sangue diventa meno predisposto a formare coaguli, ma è una definizione popolare e imprecisa.

Se vogliamo essere scientificamente corretti, la distinzione è questa:

TermineSignificato
Fluidificante (linguaggio comune)Farmaco che previene i coaguli (ma senza fluidificare davvero il sangue)
Antiaggregante piastrinicoAgisce sulle piastrine
AnticoagulanteAgisce sulla coagulazion